
Ciao, mi chiamo Gabriele.
L’attesa del campeggio di settembre e le domeniche fuori porta con la mia famiglia, in terra sarda: probabilmente tutto nasce da qui. Dall’esigenza innata di andare e di vivere là fuori, sotto il sole cocente o con la pioggia, al mare, in montagna o immerso in panorami brulli; poi i sogni, l’impegno e le coincidenze, ma mai il caso, gli interessi per la Sardegna, per il mondo germanico, l’arte e la storia dei popoli.
Esser riuscito a fare di tutto ciò la mia professione è però anche un privilegio.
Oggi come agente di viaggio mi piace consigliare e programmare, da accompagnatore turistico condividere.
E come Gabriele, continuo a sognare di respirare nuovi venti provenienti dal nord-ovest, assorbire raggi di sole africani, odorare aromi orientali, immobilizzarmi di fronte a un dipinto, ascoltare in silenzio i versi degli animali fra la vegetazione, far scivolare tra le dita i granelli di sabbia delle spiagge e dei deserti.