La Spagna che non ti aspetti
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In tour con me

Castiglia e León: la Spagna che non ti aspetti

il
24 Febbraio 2021

Un tour nella Castiglia e León è un viaggio alla scoperta di una Spagna che non ti aspetti.

Hai già visitato le classiche destinazioni spagnole e vuoi ritornare nella penisola iberica con qualche richiesta in più?

Vorresti recarti in Spagna per la prima volta e non vuoi iniziare dalle gettonate mete turistiche?

In entrambi i casi questo tour fa per te! Perché la Castiglia e León è la Spagna lontana dagli stereotipi, ricca di medioevo e di campagna, di semplicità e di evocazione. Tanti chilometri di vaste pianure che si alternano a cittadine ricche di giovani e di una storia intrisa di fascino.

Itinerario di viaggio

Accompagno in questo itinerario un piccolo gruppetto di turisti italiani. Tanto piccolo da starci in due minivan presi a noleggio, quanto desideroso di scoprire qualcosa di veramente nuovo.

Arriviamo a Madrid con volo diretto dall’Italia e da qui ripartiamo. Questo ci e vi permette di dedicare del tempo alla capitale spagnola. Se è vero che non è al centro dei nostri interessi per questo tour, è anche vero che a Madrid non ci si annoia mai.

1° giorno: MADRID – ZAMORA (ca. 250 km) – Caricati i bagagli, partiamo per la prima meta del tour. Zamora è la città (quasi) di confine portoghese, che scelgo perché soprannominata “museo romanico”. Questo per via delle numerose testimonianze dell’omonimo stile architettonico presenti nel centro storico. Dedichiamo una mezza giornata ad ammirare ogni singola manifestazione di questo sobrio quanto impressionante lascito medievale. Ognuna ha proprie peculiarità. Il comune denominatore è, ahimè a mio parere, il barocco successivo che ha invaso altari e cappelle senza rispettare la semplicità e il rigore originario.

Ricerchiamo un ristorante tipico per la cena e in seguito ci sistemiamo nell’alloggio prenotato per il pernottamento.

2° giorno: ZAMORA – Prima colazione in hotel. Capitiamo a Zamora nell’ultimo fine settimana di giugno. E questi giorni sono attesi dagli abitanti. E non solo da quelli di Zamora. In questi giorni, infatti, si celebra la più importante festa cittadina in onore di San Pietro. Oltre una grandiosa festa dell’aglio, che stupisce sorprendentemente anche gli aglio-scettici/fobici, le vie si colmano di vivacità tra chi si reca a tapear (termine spagnolo per indicare l’abitudine di andare a fare l’aperitivo), chi sceglie con cura le ceramiche tradizionali, chi corre a partecipare ai vari concerti in piazza e chi sceglie con calma le lunghe collane d’aglio.

In una giornata così, scegliamo di pranzare e cenare per le vie del centro. In serata rientriamo in hotel per il pernottamento.

3° giorno: SALAMANCA – Prima colazione in hotel. In mattinata ci spostiamo a Salamanca, a poco meno di un’oretta da Zamora. La città è famosa per la sua università e la moltitudine di giovani che la frequentano e che si trasferiscono qui per viverla a 360°. Gli occhi vengono catturati costantemente dalla colorazione degli edifici. L’arenaria ocra, infatti, è il materiale utilizzato in prevalenza per la loro costruzione. E a questo si somma uno stile rinascimentale e plateresco di notevole interesse artistico. Plaza Mayor e la Cattedrale sono sicuramente tra i monumenti più interessanti da visitare per bene.

4° giorno: ÁVILA – Prima colazione in hotel. A poco più di un’ora da Salamanca si trova Ávila, un centro storico perfetto circondato una cinta muraria incredibilmente stabile e scenografica. La religiosità che contraddistingue questo centro ha sicuramente a che fare con la storia di Santa Teresa e con i pellegrini a lei devoti. Il sole delle pianure circostanti contrasta le ombre delle mura e delle numerose torri. Ceniamo in un ristorantino del centro. E, immergendoci in sapori semplici quanto autentici, mi sorprendo di come la provincia spagnola sia così simile a quella italiana: i sapori, gli odori, la Bellezza.

5° giorno: SEGOVIA – Prima colazione in hotel. Ci trasferiamo a Segovia per il richiamo dell’acquedotto romano. Il simbolo di questa città è un esempio della grandiosità e maestria romana del I sec. d.C. Oltre venti mila blocchi di granito di forma irregolare costituiscono quest’impresa edile di quasi novecento metri di lunghezza. Ammirarla da tutte le prospettive ci prende più tempo del previsto, ma chiarisce anche quanto essa necessiti di giuste attenzioni. L’altra parte della giornata la dedichiamo all’Alcázar, un castello fiabesco all’estremo opposto del centro storico, sormontato da pinnacoli e torrette che si affacciano su una vallata mozzafiato.

Anche a Segovia decidiamo di pernottare nel cuore del centro, per viverlo anche di sera. Ed è una delle decisioni di cui non ci pentiremo.

La sorpresa della provincia spagnola

Quattro realtà cittadine ricche di testimonianze storiche e artistiche da raccontare. Piene anche di vita materiale e contemporanea da vivere. E tra di esse un territorio, a tratti monotono a tratti variegato, che trasmette pace, relax e desiderio di conoscenza.

Quella campagna spagnola che mi fa amare questa nazione come l’Italia. Ovunque si vada, ovunque si mangi, ovunque si veda, ovunque si beva, si rimane, nella media, sempre soddisfatti di quello che si vive.

Che aspetti allora? Rivolgiti a me per ulteriori consigli e per programmare il tuo prossimo viaggio nella Castiglia e León, alla scoperta della Spagna che non ti aspetti.

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2 Comments
  1. Rispondi

    Valeria

    28 Febbraio 2021

    Interessante questo itinerario di viaggio. Sicuramente tocca una parte meno turistica della Spagna;)

    • Rispondi

      Gabriele Sghirru

      7 Gennaio 2026

      Grazie!

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Gabriele Sghirru
Alghero

Ciao, mi chiamo Gabriele. Continuamente sogno di respirare nuovi venti provenienti dal nord-ovest, assorbire raggi di sole africani, odorare aromi orientali, immobilizzarmi di fronte a un dipinto, ascoltare in silenzio i versi degli animali fra la vegetazione, far scivolare tra le dita i granelli di sabbia di una spiaggia e di un deserto. Nel frattempo che sogno, condividiamo qui qualche esperienza ed emozione!