Vienna: l’imperdibile in Avvento
Ho vissuto tanti anni a Vienna e, arrivato questo periodo, mi ritrovo a pensare a ciò che è davvero l’imperdibile in Avvento se vi trascorrete qualche giorno.
Proprio per il fatto che ho abitato tanti anni nella capitale austriaca, appassionandomene ogni giorno un po’ di più, non è cosa da poco riuscire a trovare l’imperdibile se decidessi ora di tornarci un paio di giorni durante il periodo dell’Avvento.
Però, riflettendoci attentamente, devo ammettere che non potrei proprio fare a meno di alcune esperienze.
Due mercatini di Natale assolutamente da non perdere
La lista dei mercatini di Natale a Vienna è interminabile. E per molti di essi il periodo di apertura va ben oltre le quattro settimane dell’Avvento.
Dopo averli visitati tutti e un’infinità di volte, devo ammettere che due sono i miei preferiti.
Il mercatino di Spittelberg si trova nel settimo distretto, alle spalle del Museumsquartier. Allestito nei vicoli e nelle piazzette, è uno dei più caratteristici che, nonostante ormai anche lui turistico, riesce a mantenere inalterate alcune peculiarità. È frequentato dai locali, e già questo non è da poco. Riesce inoltre a proporre alcuni prodotti alimentari e di artigianato di qualità in negozietti all’interno degli edifici e non solo, come avviene in tutti gli altri mercatini, nelle tradizionali casette montate appositamente per l’evento. Qui è ancora possibile sorseggiare un punsch, guardarsi attorno e avere la sensazione di essere in una cittadina, e non nella capitale, austriaca.
Totalmente diverso ma non per questo meno caratteristico è il mercatino allestito al Freyung. Una delle piazze meno visitate del centro di Vienna, il Freyung rimane un luogo quasi inascoltato. Durante l’Avvento si arricchisce di artigianato e di un piccolo palco sul quale si esibiscono bambini e adulti in brevi concerti. Quasi ogni volta che ci sono stato non è stato possibile esimermi dal mangiare la patate intera cotta al forno e ripiena di condimenti deliziosi.
Due pietanze senza tempo
Durante l’Avvento o in altro periodo. Due dei piatti che mi fanno sempre venire l’acquolina in bocca al solo sentirli nominare.
Il primo è il brasato di manzo con le cipolle e le patate al forno, il Zwiebelrostbraten, abbastanza invernale a mio avviso. Si può trovare un po’ ovunque ma non ovunque la carne è tenera e l’insieme succulento. Consiglio di provare Brandl, un heuriger nel cuore di Grinzing, dove torno e ritorno. Anche se siamo sotto Natale e il centro di Vienna esplode, Grinzing è sempre, a suo modo, alla moda. E nonostante sia un locale nel centro del quartiere, non è nemmeno un po’ turistico. E spero non lo diventi.
Quando penso al cibo austriaco non possono mancare i semi e l’olio di semi di zucca, specialità della regione della Stiria. E mi viene in mente anche la cotoletta. E il loro assemblaggio per gustare un’ottima cotoletta con impanatura di semi di zucca e condimento a crudo di olio di semi di zucca. La si può trovare in quasi tutti i locali, basta chiedere una Kürbiskernschnitzel.
Una passeggiata immancabile nella Vienna di altri tempi
La monumentalità di Vienna mi è romantica, malinconica, inquieta, sublime.
Cerco di non perdere mai l’occasione di una passeggiata che dalla piazza del Duomo di Santo Stefano procede verso il Graben, per poi percorrere Kohlmarkt con le sue vetrine perfette, affiancare la Michaelerkirche e accedere all’Hofburg con il naso all’insù e ritrovarsi infine sulla Heldenplatz.
Fare questa passeggiata da soli o in compagnia, di mattina presto o di sera tardi. È una delle meraviglie della città.
Questo è per me l’imperdibile in Avvento a Vienna.








