In tour con me

Città anseatiche – in tour

il
30 Agosto 2018

Di rientro da un tour in Germania di 10 giorni, pieno, intenso, ricco di orecchie attente, di curiosità, di passioni. Un gruppo fantastico, che ha saputo cogliere il meglio di città che ancora devono essere ben scoperte dal turismo internazionale. 

La Lega Anseatica era moderna nel medioevo: la coesione e la collaborazione di una moltitudine di commercianti e mercanti per salvaguardare un obiettivo comune. Di tutto questo è rimasto oggi un insieme di città e cittadine, diverse tra di loro ma simili per la loro architettura, storia e per il rapporto che hanno avuto e continuano ad avere con il mare.

Norimberga. Da sede del ben conosciuto tribunale e processo a città della pace con la sua via dedicata ai Diritti dell’Uomo, come a voler testimoniare e raccontare che il passato non si può riscrivere ma il futuro si può costruire per mezzo di pilastri forti e solidi. 

Il quartiere degli artigiani è piccolo, sono angoli caratteristici che meritano anche solo una passeggiata di alcuni minuti per ammirare le case a graticcio.

Brema. I musicanti sono i protagonisti. Non solo della fiaba dei fratelli Grimm ma anche della città. Non solo del municipio dove, instatuati, sono stati resi immortali, ma anche e soprattutto dello Schnorr, a mio avviso la vera e autentica attrazione della patria della Beck’s. Il baltico gotico è vicino ma qui il medioevo rivive nei vicoli corti e larghi, lunghi e stretti, nelle facciate degli edifici, dipinti o addobbati. Il tutto arricchito da negozietti colorati e caratteristici, e da cortili impreziositi di cafè accoglienti.

Amburgo merita una visita esclusiva. Non è comunque impossibile non scorgere i suoi caratteri salienti nell’arco di una giornata. Il porto la rende unica nel panorama germanico. Il suo fermento viene trasmesso nei quartieri che su di esso si affacciano, tra cui il centro stesso. Il famoso quartiere a luci rosse, antico centro di marinai, i veri viaggiatori di altre epoche, rimane vivo anche grazie alla moltitudine di teatri. Il centro è un susseguirsi di edifici in laterizio e palazzi moderni, finché non si giunge alla Speicherstadt, interessantissimo esempio di porto commerciale ottocentesco, e alla Filarmonica, inaugurata recentemente ed esempio sublime, a mio avviso, di accostamento architettonico del passato col presente.

Lüneburg è la vera sorpresa del tour, per tutti. Uno dei rarissimi casi in cui i bombardamenti bellici non hanno lasciato tracce. Il centro è intatto e conserva dei navigli stupendi con ponticelli e scorci caratteristici su abitazioni a graticcio e in laterizio, con fiori ornamentali e scene di vita vissuta all’aperto. 

Lubecca. La particolarità di questa città è essere circondata dai fiumi. Un grande isolotto, abbastanza grande da poterci dedicare un’intera mezza giornata. Il municipio e le sue chiese possono essere ammirate durante una passeggiata a piedi. Per godere, però, dello stile gotico baltico, che qui raggiunge uno dei suoi apici, è meglio affidarsi ad un battello e ad una crociera intorno al centro storico. Una prospettiva diversa in cui l’acqua e il verde fanno da cornice ai rossi e arancioni delle facciate con tetti a spiovente, mentre si possono cercare di individuare le sette guglie delle chiese che spiccano rispetto agli altri edifici e si innalzano al cielo. 

Castello di Schwerin. Il contesto in cui è inserito il castello, un isolotto sull’omonimo lago collegato al centro e al parco per mezzo di ponticelli, è decisamente più affascinante e panoramico del castello in sé e dei suoi interni. Gli sfondi e i contorni blu e verdi sono più interessanti del soggetto principale.

Warnemünde. Eccoci arrivati in una delle località balneari più apprezzate. Qui si ebbe la grande scoperta dell’Ottocento che permise e permette a chi desidera trascorrere del tempo sulle coste ventose di potersi rilassare. Il cesto da spiaggia, Strandkorb, è il vero protagonista dell’arenile con i suoi differenti colori a seconda dello stabilimento balneare a cui appartiene. È grazie a lui che è consentito osteggiare il vento a volte insistente e godersi l’aria di mare. La sabbia è bianca e finissima, il mare scuro e repellente. A consolare ci può pensare un piatto a base di aringhe o capesante in uno dei locali che si affacciano sul porticciolo, mentre i vaporetti attraccano o mollano gli ormeggi. In quei momenti sembra ritornare ad un’altra epoca, se non fosse per il terminal crociere ben trafficato e quindi per il passaggio di enormi navi passeggeri che stonano con il litorale circostante, per lo più basso e scarno.

Rostock. Il centro mi rimane impresso per la Lange Strasse, una delle direttrici ovest-est, ricca di costruzioni post-belliche in stile socialista. Mi piace e lo trovo differente da quello, per esempio, di ex Berlino est. Gli edifici hanno un loro motivo di esistere in questo centro “storico”, i loro colori, la loro vicinanza al gotico baltico nonostante la loro differente ispirazione politica e sociale.

Stralsund. Una tappa a Stralsund è consigliata anche solo per ammirare il municipio con le nove guglie (nove è il numero delle lettere del nome della città), la sua piazza del mercato vecchio e il suo porticciolo ricco di ponti e imbarcazioni. Anche il mantenimento nei secoli e durante la ricostruzione della pianta originaria medievale è valso al centro il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

Rügen: l’isola più grande della Germania, offre un microclima che le ha permesso di diventare una vera e propria meta balneare del jet set tedesco e degli amanti della natura, natura intesa nelle sue  più varie manifestazioni. Piccoli borghi come Putbus e cittadine turistiche come Binz offrono passeggiate piacevoli. Abbastanza numerosi i parchi naturali e le aree protette, da poter organizzare svariate attività all’aria aperta: una tra le tante la passeggiata boschiva per raggiungere il castello di caccia Granitz, meritevole di visita anche solo per la meravigliosa scalinata in ferro che porta alla sommità dell’imponente torre centrale e godere di una vista sull’isola a 360 gradi.

Berlino. Non mi stancherò mai di parlare di questa città ricca di eventi da raccontare e ricordare.

Il mio tempo libero questa volta lo dedico al Museo della Stasi, situato nella reale sede del corpo di sicurezza statale della Repubblica democratica tedesca risalente agli anni ’60. Un susseguirsi di mastodontici palazzi grigi fanno da cornice a cortili tetri e tristi che portano all’ingresso di un edificio con meno piani ma non meno lugubre dei precedenti. Forse il mio stato d’animo è già influenzato da quello che so sulla quotidianità di quei tempi. La visita del museo si potrebbe riassumere in poco più di due ore; questa è la durata del film Le vite degli altri (Das Leben der Anderen). Alcune delle sue scene sono state girate proprio all’interno dell’odierno museo. Tutte le sue scene e i suoi personaggi rendono al meglio la quotidianità di quel periodo, il controllo per la “sicurezza”, i singoli, la comunità.

Per Berlino vedi anche: https://diandataeritorno.com/berlino/

Dresda. La capitale barocca d’oltralpe ha sempre il suo fascino: notturno per l’alternanza luce-ombra dei vari monumenti e della loro illuminazione, diurno nella ricchezza della Pinacoteca degli Antichi Maestri e nella Volta Verde Storica.

Ratisbona. Dopo le città costiere e marinare si torna ad una fluviale, sul bel Danubio bavarese. Di nota è il ponte di pietra del XII secolo contraddistinto da 16 archi e da una lunghezza di 310 metri, primo passaggio sul Danubio. L’Eselturm che dà il benvenuto al centro storico,  il Duomo di San Pietro che ci catapulta di nuovo in una dimensione religiosamente e architettonicamente differente dalle città della Lega: è infatti chiesa cattolica in stile gotico classico.

Un tour lungo, ricco di storie e di luoghi da scoprire. 

L’alternativa per renderlo più breve e concentrarsi unicamente sulle città della Lega anseatica è arrivare in aereo ad Amburgo e partire da qui per poi girare e, se si desidera spostarsi fino a Rügen, poi rientrare in volo da Berlino.

Durata del viaggio: 9 notti/10 giorni

Periodo: agosto – condizioni meteorologiche ottime e località ancora non sovraffollate dai turisti

Vuoi sapere quali strutture ho prenotato per soggiornare? Contattami!

TAGS
1 Commento
  1. Rispondi

    Donatella

    14 Settembre 2020

    Gabriele, grazie per questo racconto di viaggio e per i tuoi consigli sempre utili!

Lascia un commento

Gabriele Sghirru
Alghero

Ciao, mi chiamo Gabriele. Continuamente sogno di respirare nuovi venti provenienti dal nord-ovest, assorbire raggi di sole africani, odorare aromi orientali, immobilizzarmi di fronte a un dipinto, ascoltare in silenzio i versi degli animali fra la vegetazione, far scivolare tra le dita i granelli di sabbia di una spiaggia e di un deserto. Nel frattempo che sogno, condividiamo qui qualche esperienza ed emozione!