Giordania: una settimana in self drive
Ti chiedi se la Giordania possa essere visitata in self drive? Se è veramente possibile in questo periodo storico organizzare un’esperienza del genere in un paese del Medio Oriente?
La risposta è sì. Certamente. E te lo posso dire con convinzione perché sperimentato personalmente. Una delle mie ultime mete prima del lockdown è stata proprio la Giordania, che ho visitato per una settimana in self drive.
Un viaggio così emozionante che ripartirei subito per questo meraviglioso paese. Alla scoperta di quello che ancora non conosco. E alla riscoperta di quello che in parte già conosco.
Da dove iniziare per organizzare un self drive in Giordania
“Andiamo in Giordania a Capodanno?”
È questo che ci siamo chiesti io e i miei amici l’anno scorso. Dove l’accento è stato posto sulla parola “Giordania” e non su “Capodanno”. Ed ecco che prende forma questa esperienza tra amici.
Il primo passo è assicurarci i voli e, in base alla disponibilità e alle date, prenotiamo quelli diretti per Eilat, città israeliana posta a sud, sul confine giordano di Aqaba. Prossimamente pubblicherò un articolo sulla mia esperienza del superamento del confine israelo-giordano.
Prima della partenza mi piace informarmi quanto più possibile. E per fare questo non posso prescindere dalla guida che preferisco di più quando viaggio. Altrettanto utili trovo le testimonianze degli altri viaggiatori, soprattutto quelle di chi c’è stato nell’ultimo periodo, che consulto sul web.
Proseguiamo nella prenotazione dell’auto a noleggio. E lo facciamo presso la compagnia DiscoverCar con ritiro/consegna nel centro di Aqaba. Il servizio include la copertura assicurativa completa, a cui non rinuncio mai, indipendentemente dal paese in cui vado.
Da questo momento in poi non riesco più a immaginare il mio viaggio in Giordania senza tre tappe: il Wadi Rum, Petra e il Mar Morto. Con calma. Calma intesa come tempo.
Il tempo di ammirare il deserto del Wadi Rum. Il tempo di conoscere il più possibile il mondo di Petra. Il tempo di un momento di relax sul Mar Morto. A ciascuna di queste tre tappe ho dedicato una notte della mia settimana in self drive in Giordania.
La costruzione del tour parte quindi da queste premesse e rimane comunque l’aspetto per me più impegnativo, da gestire logisticamente. Allo stesso tempo è uno dei momenti di maggior euforia, perché inizio a dare forma ai miei sogni. E perché posso valutare concretamente tutte le alternative per poi scegliere quelle che più si addicono all’impronta che voglio dare al viaggio.
Il programma di viaggio
Inevitabilmente, per una settimana, bisogna rinunciare a qualcosa. E io lo faccio non inserendo Amman e Jerasch nel programma di viaggio. Ripromettendomi di dedicarvi del tempo in un prossimo viaggio nel nord della Giordania.
L’on the road che costruisco è il seguente:
1° giorno: Aqaba
2° giorno: trasferimento al Wadi Rum e pernottamento nel deserto.
3° giorno: visita del Wadi Rum; nel pomeriggio trasferimento a Madaba, visita e pernottamento.
4° giorno: Monte Nebo, fiume Giordano e pernottamento sul Mar Morto.
5° giorno: trasferimento a Petra, visita e pernottamento.
6° giorno: proseguimento della visita di Petra; nel pomeriggio rientro ad Aqaba.
7° giorno: Aqaba e ripartenza da Eilat.
La Giordania, che terra! Terra di colori, passioni, storia. Terra di persone splendide.
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E se hai necessità di qualcuno che ti affianchi nella scelta di alloggi e servizi, contattami. Sarò felice di darti una mano.










Donatella
Farci rivivere adesso il nostro splendido viaggio è un bellissimo regalo! Grazie, Gabriele!
Alessandra Lepori
Che nostalgia! Ricordo con immensa emozione quando abbiamo acquistato i voli, il nostro sogno iniziava a prendere forma! Aspetto di leggere altri racconti del nostro fantastico viaggio!!!