Stellenbosch: alla scoperta dei “decantati” vini
Avete mai sentito parlare dei decantati vini di Stellenbosch?
Come vi ho anticipato ieri, non sono pronto all’autunno. E probabilmente questo deriva dal fatto che in questo periodo in cui è difficile viaggiare è anche più facile ripensare a ciò che si faceva gli anni scorsi in questi giorni. E lo scorso undici novembre mi trovavo in Sudafrica, a Stellenbosch, località dagli eleganti edifici nei dintorni di Città del Capo. Da quest’ultima di solito la si raggiunge per trascorrervi una giornata tra i vigneti e i bicchieri da vino.
Io non provengo direttamente da Città del Capo ma da Muizenberg e decido in anticipo di pernottare in zona, dato che ho un’auto a noleggio e che ho intenzione di degustare, da ignorante in materia, il maggior numero di vini possibile. Se volete sapere dove ho scelto di pernottare vi consiglio il mio articolo su 4 alloggi tra Cape Town e Port Elizabeth dove ho incluso anche quello di Stellenbosch.
Il tempo libero e sobrio in città lo dedico all’esplorazione del centro. È fattibile in non più di un paio di ore, senza prevedere visite interne se non a qualche negozietto caratteristico. Quello che soprattutto cattura la mia attenzione è lo stile dei caseggiati, dal georgiano al vittoriano al coloniale olandese del Capo. Il centro è vivace e affollato al punto giusto per goderne al meglio.
Ma dovrà pure arrivare il momento di assaggiare o, per i più esperti, degustare, questi tanto „decantati“ vini sudafricani esportati in tutto il mondo. Preferisco non avventurarmi da solo per le diverse cantine della zona. O si guida o si beve e meglio non rischiare. Mi affido al centro informazioni di Stellenbosch, che mi organizza un tour con autista privato in cinque diverse aziende enologiche con relative degustazioni. Trovo subito assolutamente incredibile come i vini possono essere buoni: sempre da ignorante in materia, attenzione. E soprattutto come le cantine siano, in modo stupefacente, autentiche e serie. Ecco, questa è una delle sorprese del Sudafrica. Un’offerta su cui si sta già investendo tanto e sulla quale continuare a lavorare e impegnarsi. Perché pensare al Sudafrica e a del buon vino da degustare inserito in una tradizione locale non è blasfemia.
Bene, che ne dite? Vi è venuta voglia di assaggiare i tanto decantati vini di Stellenbosch?









