Andalusia-Marocco: andata e ritorno
Ecco come non rinunciare a una capatina in Marocco durante un viaggio in Andalusia.
È molto semplice!
Già in via di progettazione del tour in Andalusia ho pensato di fare un salto nel continente africano per una notte. Tangeri è ad appena un’oretta di navigazione e scelgo Tarifa come punto di partenza, per due motivi. Il primo è perché Gibilterra, territorio britannico in Spagna e altro porto di partenza, resta a tutti gli effetti uno dei luoghi inseriti in quasi tutti i tour andalusi, e quindi bene o male sempre di passaggio. La seconda motivazione è perché sono fissato con i punti geografici estremi. E Tarifa è il punto più a sud della penisola iberica.
Per la prenotazione dei traghetti mi trovo sempre molto bene con Direct Ferries.
Il traghetto ho scelto di prenotarlo in anticipo per una questione di logistica. Ma si può pensare di farlo direttamente in loco, se non si hanno altre particolari esigenze di coincidenze o altro. La traversata dura un’oretta, a seconda delle condizioni meteo e delle lunghe onde oceaniche che si infrangono contro il più pacato Mar Mediterraneo. Ammetto che attraversare questo piccolo tratto di mare, per me che non avevo rilevanti timori sul malessere fisico che può causare, è d’effetto se si pensa ai confini geografici e conoscitivi che caratterizzavano le Colonne d’Ercole.
Con un fuso orario di un’ora, si arriva a Tangeri all’ora in cui si è partiti. Buffo ma funziona così.
Soggiornare in Marocco è un’Esperienza. Sempre e comunque. Il riad che abbiamo scelto nella Medina è il Dar Jameel B&B con un ottimo e spettacolare rapporto qualità-prezzo e una posizione di non indifferente centralità e comodità per chi arriva via mare. Camere spaziose, pulite, lo stile berbero è nell’insieme e nei dettagli. La nostra è la “Malabata Suite” con 2 letti King-size.
Dove mangiare? Abbiamo scelto due locali caratteristici lasciandoci ispirare dall’ambiente e dai profumi.
Il primo, per la cena, è Rif Kebdani. Se non è un’esperienza anche solo questa, di essere accompagnati nell’ospitalità e nei sapori marocchini dal bohémien tuttofare in un posto fuori dal tempo, cosa altro lo è?! Da consigliare al mille per cento.
Ahlen Medina è la scelta per il pranzo del giorno successivo. Un locale più luminoso, più essenziale nelle decorazioni ma non meno profumoso di spezie e di dolci. Una riverenza genuina nei confronti dell’ospite che stupisce.
La Medina di Tangeri si può visitare in una mattinata e, seppure non paragonabile a mio avviso a quella di Marrakesh, le caratteristiche di una Medina ci sono tutte. Strutture bianche, a volte fatiscenti, scalinate, vicoli solo apparentemente senza via d’uscita, portali e portoni in stile moresco, rivenditori di ogni cosa per le strade, negozietti in cui far scorta di tajine e lampade come souvenir. E poi i profumi, gli odori, i colori, i rumori. Che poi è questo che contraddistingue le medine: il risveglio di tutti i sensi.
E mentre penso al prossimo viaggio interamente dedicato al Marocco, è già ora di imbarcarsi nuovamente per rientrare in Europa.







