Laghi italiani in Avvento – Como e Sirmione
Molti si apprestano a visitare città e paesini austriaci e tedeschi per vivere l’atmosfera dell’Avvento. Queste destinazioni infatti sanno offrire e proporre al meglio una fantastica esperienza durante questo periodo dell’anno, con i loro mercatini di Natale allestiti nei centri storici, con le luminarie e con svariati profumi di specialità culinarie.
Dopo tanti anni trascorsi in una di queste grandi città decido però di compiere un gesto in contro-tendenza in tal senso. Trascorrere il ponte dell’Immacolata in Italia. E precisamente sulle sponde di due dei più grandi laghi del nord: il lago di Como e il lago di Garda.
Como, tra centro e lago
L’intero centro storico della città di Como diventa teatro di una delle più interessanti e calde manifestazioni dell’Avvento a cui abbia mai partecipato.
La cosiddetta Città dei Balocchi è un insieme di progetti a cui partecipano tutti i cittadini, dai bambini alle famiglie, e anche i visitatori con la loro presenza danno il loro contributo. Le luci e le proiezioni sugli edifici hanno l’effetto di immergere la città in un’atmosfera tipicamente natalizia. Allo stesso tempo risaltano in modo assolutamente magnifico gli stili architettonici e artistici delle facciate delle chiese, dei campanili e delle dimore pubbliche e private.
Accompagnati dalla musica e da improvvisati e organizzati artisti di strada, una passeggiata per il centro diventa un’autentica riscoperta di questa città, per chi già ha avuto modo di conoscerla. Le bancarelle del mercatino sono classiche ma offrono le prelibatezze di tante regioni italiane che, per me incursore in terra natia, sono gioia per la vista, l’olfatto e il palato.
È valsa la pena anche visitare l’esposizione di presepi realizzati da singoli e da scuole, alcuni molto tradizionali altri moderni e altri ancora unici e caratteristici del lago, ricavati all’interno delle lucie per esempio.
L’accensione del grande albero di Natale nel pomeriggio del giorno dell’Immacolata è solo la ciliegina sulla torta del profondo, e a tratti caotico, fermento che aleggia sulla città, che richiama ormai da anni un’infinità di visitatori anche in questo periodo dell’anno.
Sirmione: Catullo se ne intendeva!
Il mirtil brulé, sostituito qui spesso al classico vin, non riscalda per più di qualche istante e si decide di cambiare lago, di raggiungere il paesino di Sirmione, su una lingua di terra del lago di Garda, per abbandonarsi alle terme di Aquaria, vero e proprio paradiso già decantato da Catullo.
Il caratteristico borgo medievale merita di per sé una passeggiata attenta tra il castello e le grotte di Catullo, il tutto circondato da acque lacuali limpide e collegato con la terraferma attraverso un piccolo ponticello. È proprio qui che si trova Aquaria, un complesso termale di alto livello. Il ritmo del tempo è scandito qui solo dal tramonto sul lago che si ammira stando beatamente immersi nell’idromassaggio di acqua sulfurea salsobromoiodica. L’offerta al suo interno è ampia e varia, cosicché chi decide di trascorrervi una mezza giornata non si annoierà di sicuro.
Como e Sirmione sono distanti l’una dall’altra ca. 180 km, quindi abbinarle per un lungo fine settimana non è stata poi una cattiva idea, anzi.
Avete necessità di ulteriori consigli? Scrivetemi pure, senza impegno. :)







