Malta: 5 motivi per andare e non andare
Avete mai pensato se andare o non andare a Malta? Io sì e di seguito vi racconto con piacere come è andata.
Ottobre si avvicina. Il mese che si presta al meglio per proseguire l’estate in una località non lontana.
L’anno scorso io ho scelto Malta. Un volo diretto, veloce e conveniente, con la compagnia di bandiera maltese. E la necessità di staccare dalla routine alla ricerca di niente di organizzato se non l’alloggio per le prime tre notti. Senza rinunciare alla mia guida preferita su Malta e Gozo.
L’esperienza che ne è conseguita è controversa. Una meta in cui non tornerei se non di passaggio per recarmi a Gozo, che in questa occasione non rientrava nelle visite.
Come ogni avventura che si vive e ogni percezione di un luogo sono sempre molto soggettive, così lo sono anche le mie. Son rientrato senza avere apprezzato appieno questa meta.
Vi ripropongo cinque motivi per cui non tornerei e cinque ragioni che però, al contrario, mi farebbero subito ripartire.
- Il traffico a Malta è qualcosa di tanto inaspettato quanto spaventoso. Uno degli Stati più piccoli e più densamente popolati al mondo che, seppur con una fitta rete di bus pubblici, non sembra voler ridimensionare il caos, l’inquinamento e la perdita di tempo che genera nel turista e non solo.
- I quartieri e le cittadine nate per il turismo hanno un’architettura obbrobriosa, fatiscente, solo a tratti alternata da strutture pulite, ristrutturate, che si integrano nel paesaggio. Soggiornarci diventa spesso alienante perché si ha la sensazione di poter essere ovunque e non unicamente a Malta.
- A questo si associa spesso la presenza di immondizia. Nelle strade, vicino agli ingressi delle strutture ricettive, agli angoli dei marciapiedi. L’ho vissuto a Gzira e Sliema, non nella capitale.
- Il cibo. Ero proprio curioso di assaporare dei piatti in cui gli influssi italiani e francesi si fondono a quelli britannici e arabi. La mia curiosità è rimasta tale. Dire che è difficile trovare un locale che offra questo tipo di pietanze è usare un eufemismo.
- E, rullo di tamburi, infine, la Blue Lagoon. Una laguna suggestiva ma impraticabile. E non per gli scogli di cui vado matto. Ma per la terra che contraddistingue la parete rocciosa a picco sul mare in cui si sta abbarbicati come capre e il relax è una chimera. A ciò si aggiunge il timore di vedersi rotolare addosso sassi e pietrame smossi dai movimenti delle altre persone poste più in alto. Una parte di scogliera piatta sulla riva presa d’assalto dai noleggiatori di sdraio, dove non è possibile appoggiare nemmeno un telo. Chioschetto di pizze. Rivenditori di gelati e bibite. Un molo caratteristico mai vuoto su cui si alternano visitatori mordi e fuggi alla disperata ricerca dell’imbarcazione con cui hanno prenotato la traversata. Il tutto è comprensibile per via del fatto che è l’unico vero angolo paradisiaco dell’arcipelago. Ma a quale prezzo?
Ovunque trovo qualche chicca che riesco a ricordare con gioia. E per queste ragioni vi consiglio caldamente di pianificare un viaggio a Malta.
- La Gallarija della Valletta è, a mio avviso, la Valletta stessa. Caratteristici balconi che arricchiscono le facciate dei palazzi, privati e pubblici. Le abbelliscono talmente tanto da farle diventare spesso anonime in confronto ai balconi stessi, dai colori pastello, dalle decorazioni, dal ferro battuto forgiato in decine di fantasie differenti.
- Qualcuno è presente anche a Mdina, ma qui il bello, come dice il nome, è immergersi nel volto arabeggiante dell’isola. È armoniosa, chiara, luminosa, silenziosa. E ricca di costruzioni interessanti. Questo paese posto su un’altura è il luogo ideale per rifuggire dalla contemporaneità e ritrovarsi ad assaporare un vinello sui gradini di un cortile all’ombra di un’ibisco.
- Camminare. Ci sono dei tratti di costa, soprattutto quelli sud-occidentali, lungo i quali passeggiate e camminate più impegnative sono possibili, durante le quali non disdegnare di godere dall’alto di scorci sul mare. Si può anche scegliere di non compiere un percorso circolare e di coniugare il trekking leggere con soste in spiaggia.
- Avete mai sentito parlare della rosa dei venti? Secondo alcune delle prime rappresentazioni cartografiche, questa era raffigurata accanto all’isola di Malta. E da qui potete a tutti gli effetti ricollegare i venti alla vostra posizione geografica. In direzione nord-orientale vi è la Grecia, da cui proviene il grecale; lo scirocco dal sud-est, da dove arrivavano le navi dalla Siria, percorrendo il tratto di mare a ridosso delle coste africane. A sud-ovest la Libia da dove soffia il libeccio. E verso nord-ovest si partiva alla volta di Roma, percorrendo la via Maestra, da cui quindi proveniva il maestrale.
- Marsaxlokk, dall’atmosfera semplice e accogliente, e il suo ristorante Roots. Pochi coperti all’interno, ma un servizio d’eccellenza e una cucina raffinata e popolare allo stesso tempo. Sapori del mare sublimati da accorgimenti interessanti.
Volete conoscere dove ho alloggiato? Che tipo di volo ho prenotato? Quali escursioni ho deciso di fare?
Scrivetemi senza impegno :)
E dopo la vostra vacanza fatemi sapere se secondo voi Malta è una di quelle destinazioni in cui andare o non andare.












Alessandra
Bell’articolo e devo dire che condivido quasi tutto, anche se io in generale, ho un bel ricordo del mio “weekend lungo” a Malta!
Lety
Condivido in pieno alcuni dei tuoi punti a sfavore.
Sono subito stata attratta da questo articolo in quanto solitamente sui blog (anche sul mio) si esalano gli aspetti positivi di una meta, è inusuale trovare un articolo del genere e sono subito corsa qui a leggere!
Parliamo del traffico maltese che mi ha particolarmente colpito!
E’ stato un incubo non solo mentre mi trovavo li, ma anche i giorni dopo! Essendo una persona molto ansiosa al volante, ero letteralmente terrorizzata ogni volta che pensavo di dovermi mettere alla guida dell’auto noleggiata, la guida all’inglese, poi, ha contribuito ad arricchirmi di paure di fare frontali…! Indescrivibile la sensazione!!!!
Sull’alloggio ho avuto fortuna, difatti ho soggiornato all’Hilton a St. Julian e mi sono sentita una vera principessa pagando un prezzo irrisorio. però hai ragione, se mi fossi svegliata una mattina colta da amnesia non avrei capito se ero a Malta o da un’altra parte del mondo!
Sul cibo, invece, ho scovato alcuni ristorantini niente male dove ho mangiato lo stufato di coniglio alla maltese per la prima volta, davvero straordinario!!!!!