Una magia fatta di ghiaccio: Eisriesenwelt
Ho abitato in Austria per anni. E imparando a conoscerla ne ho scoperto le meraviglie.
Ma quando qualche anno fa ho accompagnato un gruppo proveniente dalla provincia di Padova nel salisburghese, ho scoperto un mondo. Il Mondo dei giganti di ghiaccio. E la lingua tedesca rende al meglio in una parola, Eisriesenwelt, questo panorama, paesaggio, grotta, natura che denominare semplicemente ‘grotta di ghiaccio’ sarebbe riduttivo.
Tutto il percorso per raggiungere l’ingresso delle grotte è vario e toglie il fiato. Fisicamente, certo. E anche per la montagna, la vista sulla valle, gli animali che si possono avvistare, le emozioni innumerevoli che la natura regala.
A ca. 170 km dal confine italiano del Tarvisio e ca. 40 km a sud di Salisburgo, Werfen è il comune a valle a cui far riferimento. Da qui si prende una strada di montagna, ben indicata, per raggiungere il centro visitatori a quota 1000 m.
Da questo momento inizia la vera e propria esperienza.
Il primo tratto a piedi di circa venti minuti porta alla funivia, che in tre minuti vola da 1080 m a 1575 m. Ora il paesaggio e la temperatura sono montani, con una vista mozzafiato sulla vallata e sulle Alpi salisburghesi. Fino all’ingresso della grotta, a quota 1641 m, sono circa venti-trenta minuti, ma se ci si ferma per cercare di individuare stambecchi tra la vegetazione e le conformazioni rocciose dei pendii, allora bisogna calcolare più tempo.
Arrivato alla cava naturale di accesso, riprendo fiato. Indosso il piumino, che vi consiglio di portare anche nell’estate più torrida. Prendo tra le mani la lanterna che la guida mi porge (le visite sono solo guidate). E quando quest’ultima apre l’uscio, una ventata di aria gelida a una velocità impressionante fuoriesce all’improvviso dall’interno. Questa è l’esperienza a contatto con la natura più fuori dal comune che abbia mai provato e vissuto.
Le conformazioni di ghiaccio illuminate dai visitatori si presentano luminose, a tratti più opache, uniche, in continua trasformazione. E ho l’impressione, più che in altri ambienti e luoghi, di essere fuori luogo. Sento che la mia presenza fisica, il mio calore, può essere d’impaccio e d’impiccio alla sopravvivenza di questo dono naturale che ho la fortuna di ammirare.
Ma come si forma il ghiaccio nella grotta?
Soprattutto in un modo. In inverno l’aria esterna, più fredda rispetto a quella interna, penetra dalle fessure e raffredda la parte inferiore della grotta al di sotto di 0° C. Questa parte viene raggiunta, in primavera, dall’acqua di fusione del ghiaccio infiltratasi nelle crepe, e dà luogo alle incredibili formazioni dinamiche e in perenne mutamento.
Se sei un appassionato o semplicemente vuoi saperne di più, vai alla pagina ufficiale Eisriesenwelt, disponibile anche in italiano.
La visita interna dura settanta minuti. E al termine quello che rimane da fare è godersi un bel pranzetto in uno dei punti ristoro presenti sulla via del ritorno verso il parcheggio. Sì, perché ti consiglio di programmare l’escursione al mattino.
Almeno un pernottamento penso sia indispensabile. Vuoi sapere dove l’ho previsto io? Contattami, ci sono delle strutture caratteristiche incantevoli nella zona che posso consigliarti perché da me personalmente utilizzate e conosciute.
Per non parlare delle innumerevoli attrazioni del Salzkammergut e dei dintorni di Sankt Johann in Pongau!



Elena sghirru
Non ho mai visitato questi posti di persona ma quest’articolo mi ha fatto viaggiare con la fantasia e stuzzicato la curiosità di organizzare un bel viaggio appena sarà possibile.