Sabbioneta: la città da manuale di storia dell’arte
Venite con me alla scoperta di Sabbioneta, la città che prima di oggi avevate ammirato solo sui libri di storia dell’arte.
Sabbioneta: di cosa stiamo parlando?
Due anni fa mi trovavo a Modena per lavoro e ci sarei dovuto rimanere per un mesetto. È proprio in quei giorni che sento parlare per la prima volta di un borgo molto particolare, quasi fuori dal mondo, per le sue caratteristiche artistiche. Sabbioneta.
Si tratta di una cittadina lombarda di circa 4000 abitanti, più o meno equidistante da Mantova e da Parma, insignita dal Touring Club Italiano con la Bandiera arancione e dichiarata nel 2008 con Mantova Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Dovevo assolutamente cogliere quell’occasione per visitarla. Raccolgo informazioni dal sito ufficiale e da quello del Touring Club, che consiglio a tutti di consultare perché molto utili per indicazioni pratiche.
La mia Sabbioneta
Ci arrivo in auto, parcheggio tra gli spogli alberi autunnali di un lungo viale che dai campi piatti che circondano la città porta direttamente nel cuore del centro. Quando scendo, l’atmosfera intorno a me è un fermo immagine di un altro tempo, anche se non so bene di quale. La signora che socchiude l’uscio di casa e una delle ultime foglie che vortica nell’aria mi sorprendono ancora di più, perché, mentre passeggio per le viuzze, realizzo che mi trovo nel terzo millennio in quella che è considerata “la rappresentazione pratica di un’ambizione filosofica”.
Sabbioneta fu voluta infatti dal Duca Vespasiano Gonzaga come un microcosmo che rappresentasse la concezione rinascimentale dell’arte e dell’architettura; scoprire a piedi la città oggi è il privilegio di vivere nel Rinascimento italiano del Cinquecento, è rendersi conto che se il riconoscimento a Patrimonio Unesco non fosse arrivato si sarebbe dovuta indire una petizione per ottenerlo.
Cosa consiglio di non perdere a Sabbioneta
Oltre a girare per le stradine e le piazze e avere l’impressione di vivere in un film storico, ci sono diversi edifici che possono essere ammirati all’interno. E di due ho un particolare ricordo.
Il Teatro all’Antica è uno dei primi teatri stabili dell’età moderna in Europa, costruito tra il 1588 e il 1590, così innovativo e unico nel suo genere per l’epoca. Ci sono entrato senza far rumore e, sedendomi, ho partecipato alle prove di un piccolo complesso di musicisti.
E un’emozione frizzante l’ho provata ritrovandomi a tu per tu con il Corridoio della Galleria degli Antichi, anch’esso di fine ‘500. Davanti a me 97 metri di soffitto a cassettoni e affreschi lungo le pareti, edificato come galleria personale d’arte. Mentre ci sono dentro e ci cammino, resto ad un tratto solo, tutti gli altri visitatori sono spariti. E non è una sensazione, è la realtà. È un’immagine che non mi tolgo dagli occhi, perché è stato come ritrovarmi davanti a una foto di un testo di storia dell’arte, con la differenza che c’ero io dentro. Quando mi ricapiterà un’esperienza del genere in un sito storico-artistico italiano?
Cos’altro puoi trovare a Sabbioneta?
- Chiesa della Beata Vergine Incoronata
- Sinagoga e quartiere ebraico
- Palazzo Giardino
- Palazzo Ducale
Per gli ingressi mi sono affidato a Visit Sabbioneta che offre biglietto unico integrato che permette l’accesso a molti musei e monumenti di Sabbioneta a un prezzo a mio avviso equo.
Prendo l’auto e, riattraversando il Po, torno in Emilia. E Sabbioneta rimane lì, nelle campagne lombarde, circondata da antiche mura, in uno spazio senza tempo, un gioiello. Ne sono sempre più convinto: la ricchezza dell’Italia è anche e soprattutto nella provincia.
Tu ci sei mai stato? Scrivimi per raccontare la tua esperienza da pubblicare qui. O semplicemente per avere maggiori ragguagli sulla tua prossima visita a Sabbioneta, la città da manuale di storia dell’arte.





